
Consob, Banca d’Italia e Isvap ribadiscono, in un documento congiunto reso noto oggi, la necessità che i componenti gli organi di amministrazione e di controllo di società quotate, imprese di assicurazione, banche e società finanziarie nonché i dirigenti preposti si adoperino affinché le relazioni finanziarie risultino idonee a rappresentare in maniera chiara, completa e tempestiva i rischi e le incertezze cui le società sono esposte, il patrimonio di cui dispongono per fronteggiarli, la loro effettiva capacità di generare reddito.

Lo scorso 30 aprile la Consob ha emantao la comunicazione DEM/8041082 fornendo alcune utili indicazioni circa i contenuti dell'informativa trimestrale delle società quotate. Essa si applica già a partire dal resoconto al 31 marzo 2008, il primo redatto secondo le disposizioni del decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 195 di recepimento della Direttiva 2004/109/CE (c.d. "transparency").

Lo scorso 28 gennaio la Borsa italiana ha pubblicato l'avviso n. 1814 relativo al "Recepimento della Direttiva Transparency: obblighi in tema di informativa finanziaria".
Al riguardo, l'avviso ricorda che è stato previsto un regime transitorio per il quale le nuove disposizioni si applicano nella redazione delle relazioni finanziarie relative agli esercizi, semestri e periodi aventi inizio alla data successiva a quella di entrata in vigore del decreto Transparency, ossia il 24 novembre 2007.
