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Nuova fattispecie di esonero dal bilancio consolidato

Non sono più soggette all'obbligo di redigere il bilancio consolidato le imprese che controllano solo imprese che, individualmente e nel loro insieme, sono irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione economico, patrimoniale e finanziria dell'insieme constituito dalla controllante e dalle controllate. La novità è stata introdotta dal decreto legislativo 31 marzo 2011, n. 56, che modifica l'art. 27 del D.Lgs 127/91 e l'art. 24 del D.Lgs 87/92. Questa tipologia di esonero, a differenza di quella precedentemente prevista dai citati articoli per i grupppi di modeste dimensioni, si applica anche alle imprese che hanno titoli quotati in borsa.
Si allega il D.Lgs 56/2011 e il D.Lgs 127/1991 modificato.

Emanato l'OIC 6 Ristrutturazione del debito e informativa di bilancio

Lo scorso mese di luglio l'Oic ha emanato il documento numero 6 riguardante la ristrutturazione del debito e l'informativa di bilancio. Il principio si applica a partire dai bilanci relativi all’esercizio in corso alla data di approvazione del documento. E’ consentita un’applicazione anticipata. Il documento è destinato alle società italiane che redigono i bilanci in base alle disposizioni del codice civile e ai principi contabili nazionali. Sono escluse, pertanto, le imprese che applicano i principi contabili internazionali, nonchè quelle che, in sede di redazione del bilancio d’esercizio, seguono le disposizioni dettate dal titolo VIII del Codice delle Assicurazioni. 

 

Principio contabile n. 1 dell'OIC per gli enti non profit

I commercialisti, l'Agenzia per le Onlus (ora denominata Agenzia per il Terzo settore) e l'OIC (Organismo italiano di contabilità) lo scorso mese di maggio hanno emanato il primo principio contabile n. 1 per gli enti non profit. Si applicherà a partire dagli esercizi chiusi successivamente al 31 dicembre 2011. E' comunque raccomandata l’applicazione anticipata. Il documento, raccogliendo le norme di carattere generale che governano la redazione del bilancio, rappresenta un punto di riferimento per la predisposizione dei successivi documenti che saranno dedicati alla contabilizzazione di specifiche operazioni o poste, come liberalità e immobilizzazioni.

Applicazione IFRS n. 2.2 “Impairment e avviamento” per il settore assicurativo approvata in via definitiva dall'Oic

Applicazione IFRS 2.1 “Impairment e avviamento” per il settore bancario: approvazione definitiva

Il Consiglio di Gestione dell’OIC ha approvato in via definitiva l’Applicazione IFRS n. 2.1 “Impairment e avviamento” per il settore bancario.

Il documento include alcune esemplificazioni sulla modalità di applicazione dello IAS 36 specifiche del settore bancario. Comparto che presenta alcune specificità nell’effettuazione dell’impairment dell’avviamento.

Il documento va letto congiuntamente con l’Applicazione OIC n. 2, rappresentandone un’integrazione. Esso si applica a decorrere dai bilanci relativi agli esercizi in corso alla data di sua approvazione.

Bilancio d'esercizio Ias/Ifrs filtrato

Emblema Repubblica Italiana

Il decreto milleproroghe (Dl 225/2010), convertito nella legge n. 10/2011 (in Gazzetta Ufficiale del 26/2/2011), ha introdotto un filtro fra il regolamento europeo di adozione dei principi contabili internazionali e la sua applicazione ai fini civilistici e fiscali.

Adozione di miglioramenti agli Ias/Ifrs

Lo scorso 18 febbraio la Commissione ha adottato alcuni miglioramenti agli Ias/Ifrs con il Regolamento (UE) 149/2011 pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 46 del 19 febbraio 2011. Si tratta principalmente di chiarimenti o correzioni ai seguenti principi contabili internazionali già esistenti: Ifrs 1, Ifrs 3, Ifrs 7, Ias 1, Ias 21, Ias 28, Ias 31, Ias 32, Ias 39, Ias 34 e Ifric 13. Si allega il regolamento.

Fair value più morbido per le imprese statunitensi

Secondo quando diffuso dalla Reuters, il Financial Accounting Standards Board (Fasb) ha approvato un ridimensionamento dell’utilizzo del "fair value". Un inversione netta rispetto agli indirizzi fin ora dichiarati di obbligare le banche a valutare i loro prestiti sulla base dei movimenti di mercato. Una vittoria per il sistema bancario statunitense che più volte aveva fatto pressioni contro l’utilizzo generalizzato dei valori di mercato, considerato come elemento che puo' condizionare negativamente l’attività di finanziamento alle imprese in una situazione di fragilità economica.

Con il nuovo modello contabile approvato provvisoriamente dal FASB lo scorso martedì, le banche statunitensi potranno valorizzare alcuni dei loro prestiti al costo storico. Inoltre, viene riconosciuto che è il modello di business di una società a rappresentare il fattore chiave nella misurazione degli strumenti finanziari, come sottolineato da Frank Keating, presidente e chief executive officer dell' American Bankers Association (ABA). Tenendo conto di questo principio, il mark-to-market può essere molto efficace nella valorizzazione degli strumenti finanziari del portafoglio di negoziazione. Secondo l'ABA, lo standard definitivo contenente le modifiche dovrebbe essere emanato entro la fine dell'anno.

IASB e FASB annunciano la pubblicazione di un sistema comune di contabilizzazione delle perdite su crediti

Lo scorso 13 gennaio l'international Accounting Standards Board (IASB) e lo US Financial Accounting Standards Board (FASB) hanno annunciato la pubblicazione entro la fine del mese di una proposta comune sulle modalità di determinazione e contabilizzazione delle svalutazioni su crediti e altre attività finanziarie gestito in un portafoglio aperto.

La contabilizzazione per perdite su crediti è uno dei principali aspetti contabili degli strumenti finanziari. Con essa si determina come i prestiti non-performing valutati al costo ammortizzato devono essere rettificati per tener conto di eventuali perdite di valore. Entrambi gli standard internazionali applicano attualmente un "incurred loss approach", ossia rilevano solo le perdite subite. Questo approccio è stato duramente criticato durante la recente crisi finanziaria.

Per rispondere alla richiesta di miglioramento dei principi contabili, lo IASB e il FASB hanno pubblicato originariamente separate ipotesi di adeguamento. Anche se entrambe le proposte intendono adottare un approccio valutativo che tenga conto delle potenziali evoluzioni del credito (forward-looking approach) i board internazionali propongono modelli diversi.

In seguito a intense discussioni lo Iasb e il Fasb hanno deciso di seguire un approccio comune che incorpora elementi di ciascuno dei loro modelli originali. Essi proporranno, pertanto, un modello di impairment basato sulla contabilizzazione delle perdite attese (expected loss model). Questo sistema fornisce una più lungimirante modello di contabilizzazione delle perdite su crediti. Le proposte, inoltre, rispondono alle richieste del gruppo di 20 Leader (G20), il Consiglio di stabilità finanziaria, il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e altri soggetti interessati di raggiungere una soluzione comune in materia.

Per maggiori informazioni si veda il sito dello IASB.

Norme di comportamento del collegio sindacale aggiornate dal CNDCEC

Lo scorso 15 dicembre, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili ha approvato la versione definitiva delle Norme di comportamento del collegio sindacale nelle società non quotate. Il testo pubblicato in bozza lo scorso luglio è stato sottoposto ad una consultazione pubblica per raccogliere suggerimenti , osservazioni e contributi da ordini professionali, associazioni e professionisti.

Le norme, che entrano in vigore il primo gennaio 2011, sono state elaborate con la collaborazione della Commissione di studio per le norme di comportamento degli organi di controllo legale. Dal lavoro è emerso un documento che affronta le tematiche più rilevanti della disciplina del sistema di controllo interno. Esso tiene conto sia delle modifiche apportate dalla riforma del diritto societario, con il D.Lgs. 17 gennaio 2003 n. 6, sia delle novità introdotte dal D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 che recepisce la direttiva 2006/43/CE in tema di revisione legale dei conti annuali e consolidati.

Come si evince dalla premessa al documento, le norme di comportamento del collegio sindacale suggeriscono e raccomandano il comportamento professionale da adottare per svolgere correttamente l’incarico di sindaco. Sono norme di deontologia professionale rivolte a tutti i professionisti iscritti nell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili emanate in attuazione del vigente Codice deontologico. Il documento è consultabile nel sito del CNDCEC.

Il Consiglio nazionale ha reso noto, inoltre, che dopo questa approvazione verranno implementate anche le norme relative alle attività del collegio sindacale in caso di omissione degli amministrazioni nelle operazioni sociali straordinarie nonché nella crisi di impresa. Successivamente all’approvazione definitiva dell’intero set di norme, verranno redatte le procedure operative e la relativa modulistica.

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