glossario

Differenze fiscali temporanee

Le differenze fiscali temporanee scaturiscono da valori iscritti nel bilancio civilistico che non trovano riconoscimento, solo temporaneamente, sul piano fiscale.

Emergono dal confronto tra il risultato prima delle imposte da bilancio civilistico (determinato senza interferenze fiscali) e l'imponibile fiscale.

Tali differenze, a differenza di quelle permanenti, hanno origine in un esercizio e si annullano negli esercizi successivi.

Si tratta di ricavi e costi o di parte di essi che concorrono a formare il reddito fiscale in un periodo d'imposta diverso da quello nel quale concorrono a formare il risultato civilistico.

Si distinguono in:

  • tassabili;

  • deducibili.

Le prime (di segno positivo) danno luogo ad ammontari imponibili negli esercizi a venire. Si tratta, quindi, di:

  • componenti positivi di reddito tassabili in esercizi successivi a quello in cui vengono imputati al conto economico civilistico;

  • componenti negativi di reddito deducibili fiscalmente in esercizi precedenti a quello in cui verranno imputati al conto economico civilistico;

  • ammortamenti anticipati, se imputati direttamente a riserva di patrimonio netto.

Le seconde (di segno negativo) danno luogo ad ammontari imponibili nell'esercizio in cui si rilevano. Si tratta, quindi, di:

  • componenti negativi di reddito deducibili ai fini fiscali in esercizi successivi a quello in cui vengono imputati al conto economico civilistico;

  • componenti positivi di reddito tassabili in esercizi precedenti a quelli in cui vengono imputati al conto economico civilistico.