Con il termine "valutazione" si vuole normalmete intendere il processo con cui gli amministratori esprimono l'idoneità dell'importo di una determinata voce dell'attivo a rappresentare il valore di iscrizione in bilancio sulla base dei criteri previsti dalla normativa civilistica. Si riportano, di seguito, alcuni criteri di valutazione previsti dall'art. 2426 del codice civile:
- l'immobilizzazione che, alla data della chiusura dell'esercizio, risulti durevolmente di valore inferiore a quello al costo di acquisto o di produzione (eventualmente ammortizzato) deve essere iscritta a tale minore valore; questo non può essere mantenuto nei successivi bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata;
- le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese controllate o collegate possono essere valutate, con riferimento ad una o più tra dette imprese, anzichè secondo il criterio del costo, per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio delle imprese medesime, detratti i dividendi ed operate le rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato nonchè quelle necessarie per il rispetto dei principi indicati negli articoli 2423 e 2423-bis;
- i crediti devono essere iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione;
- le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, devono essere iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio;
- le rimanenze, i titoli e le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, ovvero al valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, se minore; tale minor valore non può essere mantenuto nei successivi bilanci se ne sono venuti meno i motivi. I costi di distribuzione non possono essere computati nel costo di produzione.
Il processo di valutazione si svolge in occasione della redazione del bilancio e rappresenta una tipica fase di chiusura annuale. Le rettifiche di valutazione apportate alle poste dell'attivo devono essere riportate nella contabilità generale.