Apertura dei conti di inizio esercizio

La suddivisione della vita aziendale in esercizi impone da un lato la chiusura dei conti ai fini della redazione del bilancio e dall’altro la loro riapertura per riavviare il sistema di misurazione contabile.
In altri termini, la riapertura dei conti è una rilevazione che consente all'impresa di predispone la propria contabilità ad accogliere i valori derivanti dallo svolgimento delle operazioni aziendali del nuovo esercizio.
La riapertura riguarda solo i saldi patrimoniali in quanto le risultanze economiche sono azzerate ogni anno per formare il risultato d’esercizio. I saldi di riapertura coincidono con quelli della chiusura contabile dell’esercizio precedente.
L'apertura dei conti è effettuata dopo l’approvazione del bilancio dell’esercizio precedente (che avviane, nella maggior parte dei casi, entro mese di aprile). A quella data l’esercizio è già iniziato e, pertanto, i conti risultano già movimentati.
La riapertura dei conti può essere effettuata nelle seguenti modalità: 

  • apertura simultanea, con la quale si riaprono tutti i conti contemporaneamente;
  • apertura separata, con la quale si riaprono i conti con più articoli in partita doppia. Ad esempio, prima i conti con saldo dare, poi i conti con saldo avere. In questo caso, occorre utilizzare un conto transitorio che può essere denominato “Bilancio di apertura” o “Apertura dello stato patrimoniale” o altri analoghi.

Nella fase di riapertura dell'esercizio, occorre poi procedere al trattamenti di alcune particolare poste contabili:

  • ratei e risconti;
  • fatture da emettere e da ricevere.
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