Bilancio d'esercizio Ias/Ifrs filtrato

Emblema Repubblica Italiana

Il decreto milleproroghe (Dl 225/2010), convertito nella legge n. 10/2011 (in Gazzetta Ufficiale del 26/2/2011), ha introdotto un filtro fra il regolamento europeo di adozione dei principi contabili internazionali e la sua applicazione ai fini civilistici e fiscali.

Adozione di miglioramenti agli Ias/Ifrs

Lo scorso 18 febbraio la Commissione ha adottato alcuni miglioramenti agli Ias/Ifrs con il Regolamento (UE) 149/2011 pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 46 del 19 febbraio 2011. Si tratta principalmente di chiarimenti o correzioni ai seguenti principi contabili internazionali già esistenti: Ifrs 1, Ifrs 3, Ifrs 7, Ias 1, Ias 21, Ias 28, Ias 31, Ias 32, Ias 39, Ias 34 e Ifric 13. Si allega il regolamento.

Fair value più morbido per le imprese statunitensi

Secondo quando diffuso dalla Reuters, il Financial Accounting Standards Board (Fasb) ha approvato un ridimensionamento dell’utilizzo del "fair value". Un inversione netta rispetto agli indirizzi fin ora dichiarati di obbligare le banche a valutare i loro prestiti sulla base dei movimenti di mercato. Una vittoria per il sistema bancario statunitense che più volte aveva fatto pressioni contro l’utilizzo generalizzato dei valori di mercato, considerato come elemento che puo' condizionare negativamente l’attività di finanziamento alle imprese in una situazione di fragilità economica.

Con il nuovo modello contabile approvato provvisoriamente dal FASB lo scorso martedì, le banche statunitensi potranno valorizzare alcuni dei loro prestiti al costo storico. Inoltre, viene riconosciuto che è il modello di business di una società a rappresentare il fattore chiave nella misurazione degli strumenti finanziari, come sottolineato da Frank Keating, presidente e chief executive officer dell' American Bankers Association (ABA). Tenendo conto di questo principio, il mark-to-market può essere molto efficace nella valorizzazione degli strumenti finanziari del portafoglio di negoziazione. Secondo l'ABA, lo standard definitivo contenente le modifiche dovrebbe essere emanato entro la fine dell'anno.

IASB e FASB annunciano la pubblicazione di un sistema comune di contabilizzazione delle perdite su crediti

Lo scorso 13 gennaio l'international Accounting Standards Board (IASB) e lo US Financial Accounting Standards Board (FASB) hanno annunciato la pubblicazione entro la fine del mese di una proposta comune sulle modalità di determinazione e contabilizzazione delle svalutazioni su crediti e altre attività finanziarie gestito in un portafoglio aperto.

La contabilizzazione per perdite su crediti è uno dei principali aspetti contabili degli strumenti finanziari. Con essa si determina come i prestiti non-performing valutati al costo ammortizzato devono essere rettificati per tener conto di eventuali perdite di valore. Entrambi gli standard internazionali applicano attualmente un "incurred loss approach", ossia rilevano solo le perdite subite. Questo approccio è stato duramente criticato durante la recente crisi finanziaria.

Per rispondere alla richiesta di miglioramento dei principi contabili, lo IASB e il FASB hanno pubblicato originariamente separate ipotesi di adeguamento. Anche se entrambe le proposte intendono adottare un approccio valutativo che tenga conto delle potenziali evoluzioni del credito (forward-looking approach) i board internazionali propongono modelli diversi.

In seguito a intense discussioni lo Iasb e il Fasb hanno deciso di seguire un approccio comune che incorpora elementi di ciascuno dei loro modelli originali. Essi proporranno, pertanto, un modello di impairment basato sulla contabilizzazione delle perdite attese (expected loss model). Questo sistema fornisce una più lungimirante modello di contabilizzazione delle perdite su crediti. Le proposte, inoltre, rispondono alle richieste del gruppo di 20 Leader (G20), il Consiglio di stabilità finanziaria, il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e altri soggetti interessati di raggiungere una soluzione comune in materia.

Per maggiori informazioni si veda il sito dello IASB.

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