Norme di comportamento del collegio sindacale aggiornate dal CNDCEC

Lo scorso 15 dicembre, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili ha approvato la versione definitiva delle Norme di comportamento del collegio sindacale nelle società non quotate. Il testo pubblicato in bozza lo scorso luglio è stato sottoposto ad una consultazione pubblica per raccogliere suggerimenti , osservazioni e contributi da ordini professionali, associazioni e professionisti.

Le norme, che entrano in vigore il primo gennaio 2011, sono state elaborate con la collaborazione della Commissione di studio per le norme di comportamento degli organi di controllo legale. Dal lavoro è emerso un documento che affronta le tematiche più rilevanti della disciplina del sistema di controllo interno. Esso tiene conto sia delle modifiche apportate dalla riforma del diritto societario, con il D.Lgs. 17 gennaio 2003 n. 6, sia delle novità introdotte dal D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 che recepisce la direttiva 2006/43/CE in tema di revisione legale dei conti annuali e consolidati.

Come si evince dalla premessa al documento, le norme di comportamento del collegio sindacale suggeriscono e raccomandano il comportamento professionale da adottare per svolgere correttamente l’incarico di sindaco. Sono norme di deontologia professionale rivolte a tutti i professionisti iscritti nell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili emanate in attuazione del vigente Codice deontologico. Il documento è consultabile nel sito del CNDCEC.

Il Consiglio nazionale ha reso noto, inoltre, che dopo questa approvazione verranno implementate anche le norme relative alle attività del collegio sindacale in caso di omissione degli amministrazioni nelle operazioni sociali straordinarie nonché nella crisi di impresa. Successivamente all’approvazione definitiva dell’intero set di norme, verranno redatte le procedure operative e la relativa modulistica.

Conferimenti in natura nel capitale delle società per azioni: correttivi al codice civile

E’ stato emanato il decreto legislativo 29 novembre 2010 n. 224 (in Gazzetta Ufficiale n. 300 del 24 dicembre 2010) che apportata alcuni correttivi alla disciplina civilistica relativa ai conferimenti in natura nel capitale sociale delle società per azioni. Della disciplina originaria, introdotta nel codice civile dal D.Lgs 4 agosto 2008, n. 142, sono stati modificati in particolare gli artt. 2343-ter, 2357-ter, 2359-bis, 2440 e 2443 del codice civile. La novità principale riguarda è contenuta nel nuovo comma 2 dell’art. 2343-ter.

Per i valori mobiliari e per gli strumenti del mercato monetario è ora prevista la possibilità di non richiedere la relazione giurata di un esperto designato dal tribunale anche nel caso in cui il valore di conferimento ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale e dell'eventuale sovrapprezzo sia superiore al prezzo medio ponderato al quale sono stati negoziati su uno o più mercati regolamentati nei sei mesi precedenti il conferimento.

Ciò a condizione che il valore attribuito sia comunque pari o inferiore ad almeno uno dei seguenti importi:

a) fair value iscritto nel bilancio dell'esercizio precedente quello nel quale è effettuato il conferimento a condizione che il bilancio sia sottoposto a revisione legale e la relazione del revisore non esprima rilievi in ordine alla valutazione dei beni oggetto del conferimento;

b) valore risultante da una valutazione riferita ad una data precedente di non oltre sei mesi il conferimento e conforme ai principi e criteri generalmente riconosciuti per la valutazione dei beni oggetto del conferimento, a condizione che essa provenga da un esperto indipendente da chi effettua il conferimento, dalla società e dai soci che esercitano individualmente o congiuntamente il controllo sul soggetto conferente o sulla società medesima, dotato di adeguata e comprovata professionalità.

Remunerazione dei manager al vaglio delle assemblee

Emblema Repubblica Italiana Le politiche di remunerazione dei manager delle societa' quotate saranno approvate dalle assemblee dei soci. Le relative delibere tuttavia non saranno vincolanti per i consigli di amministrazione. È quanto previsto dal decreto legislativo approvato ieri dal Consiglio dei ministri in attuazione della Legge comunitaria. Con cio' si recepiscono in parte le raccomandazione europea del 2009 in tema di compensi ai manager. Si ricorda che la previsione di sottoporre all'assemblea degli azionisti le policy sulle retribuzione e' già contenuta nelle norme di autoregolamentazione della Borsa Italiana. Il nuovo obbligo di legge dall'anno successivo a quello di emanazione di un regolamento attuativo della Consob. Pertanto, e' presumibile che entri in vigore dalle assemblee del 2012.

IASB ha emanato alcune modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito

L'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato lo scorso 20 dicembre alcuni emendamenti allo IAS 12 Imposte sul reddito.

Le modifiche, riguardanti la contabilizzazione delle imposte differite nel caso di recupero delle attività sottostanti, sono state sottoposte al commento del pubblico nel mese di settembre.

iasb.gif
Condividi contenuti

Ragioneria.com © 2016