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16.b - Proventi finanziari da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni

XBRL Data
Bilancio Consolidato
Si
Bilancio Individuale
Si
Bilancio Abbreviato

16.b - Proventi finanziari da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni

Bilancio Micro

16.b - Proventi finanziari da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni

Struttura Bilancio
Conto economico
Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D)
C) PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

16 - Altri proventi finanziari

Livelli della struttura del bilancio a cui si riferisce la voce
Analisi di bilancio
Bilancio Riclassificato
Raccordo con la voce del bilancio riclassificato

OIC

Contenuto

Nelle tre voci della classe C vengono rilevati tutti i componenti positivi e negativi del risultato economico d’esercizio connessi con l’attività finanziaria della società, anche per le imprese per le quali tale area costituisce l’attività caratteristica della gestione (ad esempio, holding di partecipazioni industriali e commerciali, tenute a redigere il bilancio in base alle disposizioni del codice civile).

Possono essere inclusi in tale voce:
− gli interessi attivi di competenza economica dell’esercizio maturati su titoli immobilizzati (inclusivi dell’eventuale quota di scarto o premio di sottoscrizione e di negoziazione maturata nell’ esercizio);
− i premi percepiti per sorteggio di obbligazioni;
− gli utili che derivano dalla negoziazione di titoli prima della naturale scadenza, quale differenza tra il valore contabile del titolo iscritto tra le immobilizzazioni finanziarie e il prezzo di cessione;
− plusvalenze da alienazione (compresa la permuta) di titoli a reddito fisso iscritti nell’attivo immobilizzato.

Per le società che ai sensi dei paragrafi 33 e 35 dell’OIC 15, 42 e 45 dell’OIC 19 e 39 dell’OIC 20 non applicano il criterio del costo ammortizzato, le voci C16 e C17 includono a titolo esemplificativo e non esaustivo:
− C16a) Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni:
− gli interessi attivi di competenza dell’esercizio; e
− i maggiori importi incassati sui crediti iscritti fra le immobilizzazioni finanziarie;
− C16b) Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni:
− gli interessi attivi di competenza dell’esercizio, i premi di sottoscrizione e di negoziazione e, con il segno negativo, gli scarti di sottoscrizione e di negoziazione maturati nell’esercizio su titoli di debito immobilizzati;
− gli utili che derivano dalla negoziazione di titoli immobilizzati prima della naturale scadenza, quale differenza tra il valore contabile dei titoli iscritti in bilancio, inclusivo delle quote maturate dei ratei/risconti iscritti e degli scarti/premi di negoziazione e di sottoscrizione, e il prezzo di cessione;
− C16c) Da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni:
− gli interessi attivi di competenza dell’esercizio, i premi di sottoscrizione e di negoziazione e, con il segno negativo, gli scarti di sottoscrizione e di negoziazione maturati nell’esercizio su titoli di debito non immobilizzati;
− gli utili che derivano dalla negoziazione di titoli non immobilizzati prima della naturale scadenza, quale differenza tra il valore contabile dei titoli iscritti in bilancio, inclusivo delle quote maturate dei ratei/risconti iscritti e degli scarti/premi di negoziazione e di sottoscrizione, e il prezzo di cessione;
− C16d) Proventi diversi dai precedenti include tutti i proventi finanziari non compresi nella voce C15 o nelle altre sotto-voci della voce C16. Si tratta, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, dei seguenti:
− il valore residuo dell’aggio non ancora ammortizzato in caso di rimborso anticipato di un prestito obbligazionario emesso sopra la pari;
− utili da associazioni in partecipazione e cointeressenze;
− interessi attivi su conti e depositi bancari di qualunque tipo;
− interessi di mora ed interessi per dilazioni di pagamento concessi a clienti;
− interessi maturati su crediti iscritti nell’attivo circolante, per rimborsi d’imposte, crediti verso dipendenti, crediti verso enti previdenziali, ecc.;
− sconti finanziari attivi che non hanno partecipato al computo del presumibile valore di realizzo perché non prevedibili al momento della rilevazione del debito;
− proventi relativi ad operazioni su attività oggetto di contratti di compravendita con obbligo di retrocessione a termine (pronti contro termine), ivi compresa la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti, relativamente alla quota di competenza dell’esercizio;
− il provento derivante dalla differenza tra il valore nominale delle obbligazioni proprie acquistate e il costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori;
− nel caso di estinzione anticipata di un debito la differenza positiva tra il valore contabile residuo del debito al momento dell’estinzione anticipata e l’esborso di disponibilità liquide;
− componenti positivi di reddito derivanti da ristrutturazioni del debito.
− C17) Interessi e altri oneri finanziari comprende tutti gli oneri finanziari qualunque sia la loro fonte. L’importo da iscrivere è pari a quanto maturato nell’esercizio, al netto dei relativi risconti. Si indicano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti tipologie di oneri finanziari:
− interessi e sconti passivi su finanziamenti ottenuti da banche ed altri istituti di credito, comprese le commissioni passive su finanziamenti e le spese bancarie e accessorie a finanziamenti;
− il valore residuo del disaggio e dei costi di transazione non ancora ammortizzati nel caso di rimborso anticipato di un prestito obbligazionario, per la parte delle obbligazioni annullate; quote di competenza dell’esercizio dei disaggi su emissione di prestiti ottenuti e di obbligazioni;
− quote di competenza dell’esercizio degli aggi (a rettifica) disaggi (ad integrazione) di emissione di prestiti e di obbligazioni;
− nel caso di estinzione anticipata di un debito, l’eventuale valore contabile residuo dei costi di transazione iscritti tra i risconti attivi;
− i costi di transazione iniziali di competenza dell’esercizio;
− le perdite che derivano dalla negoziazione di titoli prima della naturale scadenza, quale differenza tra il valore contabile dei titoli iscritti in bilancio, inclusivo delle quote maturate dei ratei/risconti iscritti e degli scarti/premi di negoziazione e di sottoscrizione, e il prezzo di cessione;
− interessi passivi su dilazioni ottenute da fornitori ed interessi di mora;
− sconti finanziari passivi che non hanno partecipato al computo del presumibile valore di
realizzo perché non prevedibili al momento della rilevazione inziale del credito;
− minusvalenze da alienazione (compresa la permuta) di titoli a reddito fisso e partecipazioni iscritte nell’attivo immobilizzato e circolante;
− oneri, per la quota di competenza dell’esercizio, relativi ad operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine (pronti contro termine) ivi compresa la differenza tra prezzo a pronti e prezzo a termine.

Classificazione e contenuto delle voci

La classificazione nell’attivo immobilizzato o nell’attivo circolante dipende dalla destinazione del titolo. I titoli destinati a permanere durevolmente nel patrimonio aziendale si iscrivono tra le immobilizzazioni, gli altri vengono iscritti nel circolante. Ai fini di determinare l’esistenza della destinazione a permanere durevolmente nel patrimonio della società si considerano, oltre alle caratteristiche dello strumento, la volontà della direzione aziendale e l’effettiva capacità della società di detenere i titoli per un periodo prolungato di tempo. In relazione alle proprie strategie aziendali è possibile che gli organi amministrativi, nel rispetto del criterio della destinazione economica, destinino un portafoglio di titoli della medesima specie, in parte ad investimento duraturo, da iscriversi nell’attivo immobilizzato, in parte alla negoziazione, da iscriversi nell’attivo circolante.

Nella voce C16b) “altri proventi finanziari da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni” sono iscritti: -  gli interessi attivi di competenza economica dell’esercizio su titoli immobilizzati (inclusivi dell’eventuale quota di scarto o premio di sottoscrizione e di negoziazione maturata nell’esercizio); -  i premi percepiti per sorteggio di obbligazioni.

Gli utili o le perdite che derivano dalla negoziazione di titoli prima della naturale scadenza, quale differenza tra il valore contabile del titolo iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie e il prezzo di cessione, si iscrivono alternativamente: -  nella voce C16b) “altri proventi finanziari da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni”; -  nella voce C17 “interessi e altri oneri finanziari”.