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C - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

XBRL Data
Bilancio Consolidato
Si
Bilancio Individuale
Si
Bilancio Abbreviato

C - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Bilancio Micro

C - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Struttura Bilancio
Stato patrimoniale
Passivo
C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO

C - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Livelli della struttura del bilancio a cui si riferisce la voce
Analisi di bilancio
Bilancio Riclassificato
Raccordo con la voce del bilancio riclassificato

OIC

Definizioni

I fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili rappresentano accantonamenti per i trattamenti previdenziali integrativi, diversi dal trattamento di fine rapporto, nonché per le indennità una tantum spettanti ai lavoratori dipendenti, autonomi e collaboratori, in forza di legge o di contratto, al momento di cessazione del relativo rapporto. Si tratta, quindi, di fondi a copertura di oneri di natura determinata ed esistenza certa, il cui importo da riconoscere alla cessazione del rapporto è funzione della durata del rapporto stesso e delle altre condizioni di maturazione previste dalle contrattazioni sottostanti. Tali fondi sono indeterminati nell'ammontare, in quanto possono essere subordinati al verificarsi di varie condizioni di maturazione (età, anzianità di servizio, ecc.) e potrebbero richiedere anche il ricorso a calcoli matematico-attuariali. Tuttavia, per determinati trattamenti di quiescenza, tali fondi sono stimabili alla data di bilancio con ragionevole attendibilità.

Il trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta la prestazione cui il lavoratore subordinato ha diritto in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, ai sensi dell’articolo 2120 codice civile “Disciplina del trattamento di fine rapporto”.

Contenuto

La normativa, di cui alla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (cfr. paragrafo 72) non si applica alle società che abbiano alle proprie dipendenze meno di 50 dipendenti; per tali aziende resta in vigore la precedente normativa. Per queste imprese, permane quindi la disciplina contabile prevista prima della riforma della previdenza complementare.

Tuttavia anche per detti dipendenti è prevista la facoltà di aderire ai fondi di previdenza complementare.

Il TFR maturato al 31 dicembre 2006 e quello maturato successivamente, mantenuto in azienda per effetto delle scelte operate da detti dipendenti, è rilevato nell’apposita voce del passivo, come di seguito disciplinato.

Il TFR eventualmente oggetto di trasferimento ai fondi di previdenza complementare è rilevato con le stesse modalità contabili indicate con riferimento al TFR maturato destinato alle stesse forme di previdenza per le società con 50 o più dipendenti, come di seguito disciplinato.

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è iscritto nella voce C del passivo. Il relativo accantonamento è effettuato nel conto economico alla voce B9 c) “trattamento di fine rapporto”.

L’articolo 2424-bis, comma 4, codice civile detta la disciplina per la rilevazione del TFR prevedendo che “Nella voce: «trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato» deve essere indicato l'importo calcolato a norma dell'articolo 2120”.

Il TFR spettante al personale dipendente in forza di legge o di contratto (articolo 2120 codice civile) al momento di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, costituisce onere retributivo certo da iscrivere in ciascun esercizio con il criterio della competenza economica.

L’indennità relativa al preavviso non è inclusa nella voce "Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato".