Sono presi in considerazione una serie di fattori nel determinare la vita utile di un'attività immateriale, inclusi: a) l'utilizzo atteso dell'attività da parte dell'entità e se l'attività possa eventualmente essere gestita efficacemente da un altro gruppo dirigente dell'entità; b) i cicli di vita produttiva tipici dell'attività e le informazioni pubbliche sulle stime delle vite utili di attività simili che sono utilizzate in un modo similare; c) l'obsolescenza tecnica, tecnologica, commerciale o di altro tipo; d) la stabilità del settore economico in cui l'attività opera e i cambiamenti di domanda nel mercato dei prodotti o servizi originati dall'attività; e) le azioni che si suppone i concorrenti effettivi o potenziali effettueranno; f) il livello delle spese di manutenzione necessarie per ottenere i benefici economici futuri attesi dall'attività e la capacità e l'intenzione dell'entità di raggiungere tale livello; g) il periodo di controllo sull'attività e i limiti legali o similari all'utilizzo dell'attività, quali le date di conclusione dei rapporti di locazione connessi; e h) se la vita utile dell'attività dipenda dalla vita utile di altre attività dell'entità.