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Fonti di finanziamento

Redazione

Le fonti di finanziamento, a differenza degli impieghi vengono rappresentate in funzione:

  • della provenienza;
  • del tempo di estinzione del debito.

Con riferimento al primo aspetto (provenienza), le fonti di finanziamento sono suddivise tra:

  • capitale di rischio (patrimonio netto o mezzi propri);
  • capitale di credito (passività o mezzi di terzi).

Se consideriamo il profilo temporale, ossia il tempo di estinzione del debito (criterio di esigibilità), le passività sono ulteriormente suddivide tra “correnti” e “fisse” (o “a medio-lungo” termine).

Il breve corrente (o breve termine), così come per le attività, è definito tenendo conto della lunghezza del ciclo operativo. Tuttavia, a causa delle citate difficoltà di attuazione, anche in questo caso si utilizza un termine convenzionale pari al periodo amministrativo, che di solito corrisponde all’anno solare.

Pertanto, tenendo presente la data di bilancio:

  • le passività correnti (o a breve) sono rappresentate dalle fonti di finanziamento che si estinguono entro l’esercizio successivo;
  • le passività fisse (o a medio-lungo termine) sono rappresentate dalle fonti di finanziamento che si estinguono oltre l’esercizio successivo.

Occorre precisare che il capitale di rischio, essendo in sostanza senza scadenza, viene rilevato in un’unica categoria denominata passività permanenti.

Potremo, quindi, definire capitali permanenti la somma delle passività fisse e del patrimonio netto.

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