Se l’operazione verte su un bene di natura non finanziaria (ad es. un impianto) il venditore a pronti iscriverà in contropartita alla somma ricevuta per la vendita iniziale: - un debito verso il venditore a termine corrispondente al prezzo pattuito per il futuro riacquisto, e - un risconto passivo per la differenza (positiva) tra il prezzo a pronti ed il prezzo a termine. Tale risconto, che rappresenta il corrispettivo ricevuto per aver concesso l’uso del bene al venditore a termine, sarà rilasciato a conto economico in quote costanti come provento operativo (voce A5 – Altri ricavi e proventi).