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OIC 2 - Patrimoni e finanziamenti destinati ad uno specifico affare: 5. natura e rappresentazione contabile degli “apporti” dei terzi - natura e rappresentazione contabile degli “apporti” dei terzi

Riferimenti OIC
PARTE PRIMA PATRIMONI DESTINATI AD UNO SPECIFICO AFFARE
5. Natura e rappresentazione contabile degli “apporti” dei terzi
Descrizione

Occorre anzitutto precisare che il patrimonio destinato, anche se incrementato da apporti dei terzi “non restituibili”, non costituisce un patrimonio che, al termine dell’affare, deve essere “liquidato” e distribuito agli interessati (la società e i terzi apportanti): i terzi apportanti hanno diritto solo ad una quota dell’eventuale utile realizzato con lo svolgimento dell’affare, oltre alla restituzione dell’apporto, se così è stato stabilito nei patti contrattuali. Ad una vera e propria liquidazione del patrimonio può addivenirsi solo nelle ipotesi (patologiche) in cui non siano state integralmente soddisfatte le obbligazioni contratte dalla società per lo svolgimento dell’affare al quale era destinato il patrimonio (art. 2447-novies, comma 2).