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OIC 2 - Patrimoni e finanziamenti destinati ad uno specifico affare: 9. piano economico – finanziario dell’“affare” - piano economico – finanziario dell’“affare”

Riferimenti OIC
PARTE PRIMA PATRIMONI DESTINATI AD UNO SPECIFICO AFFARE
9. Piano economico – finanziario dell’“affare”
Descrizione

È un piano economico-finanziario, di solito pluriennale perché esteso a tutta la durata prevista dell’affare, così composto:
a) Piano economico: costi e ricavi specifici e quota di costi comuni, risultato previsto dell’affare dopo la copertura di tutti i costi;
b) Piano finanziario: flusso generato dai ricavi dell’affare; utilizzo di disponibilità liquide ed altre attività finanziarie facenti parte del patrimonio dedicato; differenza costituente il fabbisogno finanziario per la totale copertura dei costi, da reperire con apporti di terzi o con specifici finanziamenti; indicazione delle garanzie offerte ai terzi finanziatori;
c) Piano degli investimenti da effettuare per realizzare l’affare e modalità di utilizzo dei beni compresi nel patrimonio destinato (immobili, attrezzature, macchinari, impianti, ecc.).
Il piano deve dimostrare: a) la possibilità di coprire, con i ricavi dell’affare, tutti i costi e di conseguire un margine positivo; b) la possibilità di reperire tutti i finanziamenti necessari per la realizzazione dell’affare, tenuto conto delle attività finanziarie poste a disposizione dalla società e comprese nel patrimonio destinato.
Dal riferimento contenuto nell’art. 2447-ter, comma 1, lett. c) alla necessaria “congruità” del patrimonio (destinato) rispetto alla realizzazione dell’“affare”, sembra debba trattarsi, almeno all’atto della sua costituzione, di un patrimonio positivo, in cui il valore dei beni e dei crediti deve essere superiore a quello delle eventuali passività.