Alcuni esempi di fatti successivi che non sono rilevati nel bilancio e che richiedono un’informativa in nota integrativa sono: − operazioni di natura straordinaria (fusioni, scissioni, conferimenti, ecc.) eseguite dopo la chiusura dell’esercizio; − annuncio di un piano di dismissioni di importanti attività; − acquisti o cessioni di un’azienda significativa; − distruzioni di impianti, macchinari, merci in seguito ad incendi, inondazioni o altre calamità naturali; − annuncio o avvio di piani di ristrutturazione; − emissione di un prestito obbligazionario; − aumento di capitale; − assunzione di rilevanti impegni contrattuali; − significativi contenziosi (contrattuali, legali, fiscali) relativi a fatti sorti o operazioni effettuate dopo la chiusura dell’esercizio; − fluttuazioni anomale significative dei valori di mercato delle attività di bilancio (per esempio titoli) o nei tassi di cambio con le valute straniere verso le quali l’impresa è maggiormente esposta senza coperture; − richieste di ammissione alla quotazione nelle borse valori.