Contabilizzazione del valore intrinseco nel caso di un elemento coperto relativo ad una passività iscritta in bilancio (paragrafi 58 b), 85 e 88) La società C nel mese di novembre 2016 sottoscrive un mutuo triennale a tasso variabile per un ammontare nozionale di Euro 10 milioni. Il tasso di interesse variabile è pari a Euribor + 200 bps. La società vuole da un lato proteggersi dal rischio che i tassi possano aumentare durante i tre anni del finanziamento; dall’altro vuole mantenere l’opportunità di trarre vantaggio da una possibile riduzione del tasso Euribor durante lo stesso periodo. Per coprirsi dal rischio di aumento del tasso, la società acquista per Euro 300 mila una Opzione di tipo Interest Rate Cap da una banca. In base al cap, quando il tasso Euribor supera l’8%, la società riceve dalla banca un ammontare in Euro calcolato come: 10 milioni x (Euribor – 8%). Dalla combinazione del cap e del mutuo deriva che la società paga un tasso di interesse variabile (Euribor + 200 bps) non superiore al 10%. Sia per il mutuo che per il cap, i tassi sono fissati il 1 gennaio e gli interessi corrisposti al 31 dicembre di ciascun anno. La società designa come strumento di copertura il valore intrinseco dell’opzione acquistata. Tale strumento copre la società contro il rischio che il tasso Euribor cresca oltre l’8%. Le variazioni di fair value attribuibili al valore temporale dell’opzione sono escluse dalla relazione e contabilizzate nella sezione D) del conto economico per tutta la durata dell’operazione. Si riporta l’andamento del tasso Euribor, degli importi pagati per interessi sul finanziamento, e degli importi liquidati relativi all’opzione cap: (omissis)