Un contratto forward per l’acquisto di quote azionarie tra un anno al prezzo a termine, che prevede il pagamento anticipato all’inizio del contratto in base al prezzo corrente delle azioni non rispetta la definizione di strumento finanziario derivato in quanto non rispetta il requisito “non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale che sia minore di quanto sarebbe richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una risposta simile a cambiamenti di fattori di mercato”. La società B sottoscrive un contratto forward per l’acquisto di numero 1 milione di azioni ordinarie T a un anno. Il prezzo attuale di mercato di T è di Euro 50 per azione; il prezzo a un anno di T è pari a Euro 55 per azione. La società B deve pagare anticipatamente il contratto forward all’inizio del contratto effettuando un pagamento di Euro 50 milioni. L’investimento iniziale nel contratto forward di Euro 50 milioni è inferiore all’importo nozionale applicato al sottostante, 1 milione di azioni al prezzo a termine di Euro 55 per azione, ossia Euro 55 milioni. T uttavia, l’ investimento netto iniziale si avvicina all’investimento che sarebbe richiesto per altri tipi di contratti che ci si aspetterebbe abbiano risposte simili ai cambiamenti dei fattori del mercato perché le azioni di T potrebbero essere acquistate all’inizio per lo stesso prezzo di Euro 50. Di conseguenza, il contratto forward pagato in anticipo non soddisfa la definizione di strumento finanziario derivato.