Stante l’avvenuto scioglimento della società, e venendo, quindi, a mancare il presupposto dell’utilità pluriennale, non è più possibile procedere ad ulteriore capitalizzazione degli oneri pluriennali (costi di impianto e di ampliamento, di ricerca, di sviluppo e di pubblicità). Date le finalità del “rendiconto degli amministratori”, che costituisce un documento a “valenza interna” destinato ai liquidatori, si ritiene che la vita utile delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, ai fini del calcolo degli ammortamenti, sia la medesima considerata in sede di redazione del bilancio del precedente esercizio, senza alcuna modifica.