Come si è rilevato, anche in base a quanto richiesto dal 5° comma dell’art. 2490, il patrimonio della società si divide in due parti: a) le attività e passività relative alla “classica” gestione di liquidazione; b) le attività e passività facenti parte delle aziende in esercizio provvisorio. Nell’unitario stato patrimoniale, la rappresentazione più opportuna è, probabilmente, quella ottenuta iscrivendo, per ciascuna voce delle attività e passività, in colonne affiancate: − l’importo relativo alla gestione di liquidazione vera e propria; − l’importo relativo alla gestione delle aziende in funzionamento; − l’importo complessivo. In quest’ultima colonna vanno indicate le voci di patrimonio netto che vanno considerate unitariamente e poste solo nella terza colonna, tenendo tuttavia separati il risultato economico della prima e della seconda gestione (anche perché possono avere segno opposto).